L’ANGOSCIOSO DILEMMA DEI CULTORI DI SCIENZA OCCULTA
Vassalli e Leone, maestri di diritto penale e processuale penale insegnarono a noi studenti a guardare la realtà coi piedi a terra e senza faziosità

Questo è l’angoscioso dilemma, altrettanto falso, che disturba il sonno di coloro che, invece di ragionare con semplicità, si atteggiano a cultori di una scienza occulta che penetra ogni argomento con il buio profondo di una notte senza luci, con la ovvia conseguenza di confondere le idee della gente comune, i cittadini.
Ho avuto la fortuna di seguire, come studente di giurisprudenza, tanti anni fa’, le lezioni di due insuperabili Maestri di Diritto, penale e processuale penale, che pur militando in differenti partiti, non si sono fatti mai condizionare da ideologie che ne avrebbero oscurato il rigoroso valore umano e scientifico. Parlo di Giuliano Vassalli e Giovanni Leone, i quali oltre che impartire a noi studenti, con chiarezza e senza inutili arzigogoli, lezioni delle rispettive discipline, ci hanno insegnato a guardare la realtà con realismo e senza quella faziosità che ci avrebbe allontanato dalle mete che avremmo in futuro dovuto perseguire nelle nostre attività e nei nostri rapporti umani e professionali.
Dalla nostra preparazione ed onestà intellettuale sarebbero dipesi la libertà e i diritti patrimoniali e giuridici di coloro che si sarebbero affidati a noi.
Ora il problema che ci riguarda è quello della scelta del voto da esprimere al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati tra giudicanti e requirenti che è sempre stato oggetto di opinioni discordi.
La prima considerazione da fare riguarda la differenza principale e certamente vincolante tra due termini relativi: ordine e potere.
I poteri dello Stato, che poi sono quelli legislativo ed esecutivo, si identificano con la natura dei compiti loro attribuiti dalla Costituzione e precisamente anzitutto quello di imporre la propria  volontà e  cioè di legiferare (potere legislativo) nonché quella di determinare la condotta di gruppi (potere esecutivo). Detti poteri (Parlamento e Governo) sono legati tra loro ed al Popolo che li concede.
La Magistratura è un Ordine e cioè un corpo organizzato in modo indipendente, privo di gerarchia interna nel giudicare, dedito all’applicazione della legge e non deriva da un’investitura diretta del potere sovrano, bensì da prove tecniche.
Parlamento e Governo sono legati tra loro e al popolo. L’Ordine giudiziario è distinto e non sottomesso ad essi.
In sintesi l’Ordine Giudiziario applica le norme mentre i Poteri dello Stato (legislativo ed esecutivo) creano le leggi e attuano indirizzi politici.
Già nel 1988-89 Giuliano Vassalli introdusse nel codice di procedura penale un sistema accusatorio. Sostenne nel contempo che il naturale completamento di tale novità, ai fini del corretto funzionamento del nuovo sistema, consisteva nell’introduzione del principio di separazione delle carriere con la netta distinzione dei ruoli di pubblico ministero e giudice terzo.
La riforma Nordio persegue, completa ed attua la riforma Vassalli.
Non si può, in conclusione, non osservare l’assoluta inconsistenza delle motivazioni poste a base di un conflitto dannoso per la collettività.
Io voterò SI.

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